..una vettura dal look estremo ancora oggi.

Era il 1970, anni in cui ancora la crisi petrolifera non si era concretizzata e la fantasia nelle auto poteva correre felice come quella di un bambino.

I Saloni dell'Auto portavano novità graduali ma importanti, non come oggi dove un restyling viene fatto dopo nemmeno tre anni. Il prezzo era però avere una showcar, una topmodel da presentare come "vettura del salone dell'anno".

E qui arriviamo ad un nome spesso poco felice, ma dopo aver visto una Tapiro tutti si ricrederanno.

Il Salone di Torino 1970 viene rappresentato alla grande, con una vettura estrema nelle forme e nelle soluzioni tecniche altamente esclusive

italdesign tapiro shocar

Base di partenza è la Volkswagen Porsche 914 nella variante 914/16, ma è solo una base; molti dicono che invece la base sia stata la più esotica DeTomaso Mangusta, di fresca presentazione.

Un'esterno mozzafiato con linee sinuosem importanti ma non eccessive. Una delle prime auto con forma a cuneo, look che verrà ripreso da tante marche negli anni a venire. La soluzione dell'apertura porta è ad ali di gabbiano, ma non solo per i passeggeri: anche per il vano motore. Seguendo questa soluzione, si è ricorso ad una struttura centrale in acciaio incrociato per la rigidità stessa della scocca, ultimata con un rollbar.

L'epilogo però non è dei più felici.

Nata come semplice showcar, non destinata alla produzione in serie se non per gli spunti tecnici, ne è stato realizzato un solo modello. Dopo poco tempo è stata acquistata privatamente, ma dopo una decina d'anni questo pezzo unico è bruciato in un incidente stradale, lasciandoci solamente le foto a ricordarla.