consumo carburante pressione gomme

Pressione pneumatici

La pressione corretta degli pneumatici (si, non è un errore di digitazione, la pronuncia italiana corretta è "gli pneumatici") è un elemento basilare, sia per una corretta tenuta di strada, che per una riduzione del consumo.

Eccoti subito due dati:

- la pressione delle gomme scende in modo naturale del 3% ogni 45 giorni

- una pressione inferiore rispetto a quanto prescritto può portare un aumento di consumo del 3/4%

Consiglio: se tenete un solo treno di gomme, oppure avete due set di cerchi estivi ed invernali, valutate se far gonfiare le gomme con azoto. E' più costoso del normale gonfiaggio ad aria ma non ha bisogno di essere controllato (dato che l'azoto è molto più stabile del cambio temperature).

Segnatevi ogni almeno 45/60 giorni, quando andate a fare carburante, di controllare la pressione gomme. Ce la dimentichiamo sempre, ecco perchè farla con regolarità media è già una buona cosa.

Se siete fuori stagione con le gomme invernali, toglietele e montate le estive. Le gomme invernali si deteriorano molto velocemente quando sono a temperatura elevata come quella estiva ed essendo pneumatici ad alto grip, per contro peggiorano i consumi.

Riduzione consumo: fino al 4%

manutenzione auto consumare carburante

Manutenzione regolare nei tagliandi

Spesso non ci si pensa, ma prova a guardare la tua caldaia di casa. Se è sporca, sai che ha un rendimento minore ed un consumo maggiore.

Il motore dell'auto è uguale. Filtri aria vecchi e sporchi, filtri carburante ed olio consunti, un olio motore vecchio che ha perso le sue capacità lubrificanti: tutti fattori che peggiorano il rendimento del motore.

Consiglio: essere molto regolari nella manutezione, utilizzare filtri aria sportivi lavabili ti permette anche di risparmiare sul suo costo. Un filtro aria lavabile compresi i materiali di pulizia, costa circa 2/3 volte un filtro normale, ma la durata è 10 volte maggiore, riducendo anche l'inquinamento da filtri in carta tipo usa e getta.

Risparmio: le statistiche indicano dal 6 all'11% di riduzione consumo, da vettura prima a dopo il tagliando di manutenzione.

Evita le barre sul tetto inutilizzate

Quante volte ti dici "ho le barre sul tetto che non le uso, ma le tolgo la settimana prossima".

Bene, ora segui quanto ti scrivo e le toglierai subito. Le sole barre sul tetto, senza box, sono un freno aerodinamico altissimo. Specie se hai un'auto di piccola cilindrata o poco potente, ti accorgerai che diventa subito più lenta con le barre sul tetto. Ma quanto incidono sul consumo? Minimo, ma minimo, il 10%. Questo se fai strade normali, perchè se sei a velocità autostradali puoi arrivare al 20%.

Se fai 50 euro di gasolio la settimana, solo con le barre al tetto ne devi mettere 55 per fare gli stessi km.

Consigli: se avete il box, tenete almeno assieme barre e box. Le barre da sole sono un freno aerodinamico elevato, ma il box portatutto è profilato per una maggiore scorrevolezza del profilo aerodinamico vettura. Il consumo aumenta del 5%, però se non avete modo di togliere le barre quando serve, tenete montato tutto quanto.

Il consiglio più razionale è togliere le barre, se per almeno 15/20 giorni siete certi di non usarle.

Riduzione consumo: minimo il 10%

Evita carichi inutili

Trasportare oggetti pesanti in auto, rappresenta ovviamente un aumento dello sforzo per il veicolo, e quindi un aggravio dei consumi. Portare con se qualche mobile che è rimasto in auto, due assi di acciaio che ci si è dimenticati di scaricare, la scala per fare dei lavori, sono tutti fattori che incidono sul consumo carburante.

Quello che non si pensa è che anche il carburante stesso è un peso.

Noi siamo a favore di fare sempre il pieno: perchè perdere tempo e fermarsi ogni due giorni a fare 20 euro? Tanto vale fermarsi una volta la settimana, fare il pieno e girare.

Ma se fate tragitti brevi, portarvi a spasso 50 litri di gasolio corrisponde a 42 kg. Zavorra che potreste evitare.

Consigli: non portate cose inutili in auto, che fanno solamente peso. Fate il pieno se trovare un buon prezzo, oppure se lo consumate in pochi giorni; evitate il pieno se fate pochi chilometri al giorno portandovi in giro un peso inutile.

Riduzione consumo: dipende dal peso trasportato.

Non stare fermi con il motore acceso (per scaldarlo o far andare il condizionatore)

"Oggi fa caldo, ma molto caldo, non riesco a stare senza l'aria condizionata"

Tutto questo ha un riflesso su tre elementi importanti: l'inquinamento, il consumo e le multe. Spendiamo qui qualche parola in più.

Il motore che consuma meno carburante, è quello spento. Su questo non ci sono molti dubbi in merito.

Restare con il motore acceso da fermo è un inquinamento inutile, uno spreco di carburante ed è una mancanza di senso civico per l'aria che tutti respiriamo.

Ed è un bilancio nel consumo della vettura. Come saperlo è un test facilissimo se avete il computer di bordo in auto. Provate a fare un tratto rettilineo senza aria condizionata a velocità costante, poi accendete l'aria: noterete subito un maggior consumo vettura. Mettiamoci che l'aerodinamica vettura può alterare il calcolo, ma da varie statistiche si arriva ad un consumo dal 2 al 10% in più. Gli impianti di condizionamento sono diventati più efficienti, ma ne resta che consumare carburante per tenere il motore al minimo più l'aggravio del condizionatore non giova ai consumi carburante.

Le auto moderne (ma con moderne si può parlare di vetture già dalla metà anni 90) sono realizzate con motori a basso attrito. Grazie alle normative anti-inquinamento, arrivano a temperatura più velocemente per portare i catalizzatori al regime di utilizzo. Stare fermi con il motore per scaldarlo è una pratica errata e porta solo ad aumentare i consumi: appena accesa l'auto, iniziate a muovervi con calma, non è necessario fare le gare appena partiti e sicuramente avremo tutti una tratta urbana, traffico o anche la manovra in condominio da fare, dove il motore poi arriva in temperatura.

Altra abitudine retaggio del passato, è quella di stare fermi col motore acceso dopo una lunga tratta stradale. I motori sono studiati per un equilibrio termodinamico molto preciso, gestendo il sistema di raffreddamento in automatico, sia in marcia che a motore spento: le ventole del radiatore sono attive anche ad auto spenta. Non c'è alcun danno nello spegnere subito l'auto appena fermi: anzi, un vantaggio per le tasche e per l'ambiente.

Non ultima: sostare con il motore acceso inutilmente è una violazione dell'art 157 comma 7-bis, con contravvenzioni fino a 200 euro.

Consigli: se fa molto caldo e dovete parcheggiare qualche minuto, mettetevi all'ombra ed abbassate i finestrini. Accendere il motore è l'ultima cosa da fare prima di partire, e spegnere il motore è la prima da fare una volta fermati. L'auto non va scaldata da fermo ma muovendosi a velocità ridotta, non ha bisogno di raffreddarsi a motore acceso.

Riduzione consumo: dal 2 al 10%

Raffredda l'abitacolo ventilando.

Quando l'auto rimane parcheggiata al sole, si crea una temperatura molto elevata all'interno. Quando saliamo, la prima cosa che ci viene in mente è accendere subito il clima a manetta. Questo comporta un dispendio di energia elevata, per avere anche una resa termica in un tempo più lungo.

Il condizionatore invece è la soluzione migliore durante il movimento a velocità dell'auto: viaggiare con i finestrini aperti aumenta il consumo per effetto aerodinamico.

Consigli: abbassate tutti i finestrini e partite; nel giro di 30 secondi, la ventilazione dinamica dell'aria abbassa la temperatura di 10 gradi. Dopo, inserite il condizoinatore e chiudete tutto. Altro suggerimento è lasciare l'auto con un dito di vetro aperto (se la zona di parcheggio lo consente); questo permette di non avere un abitacolo sigillato stile forno, e lascia un minimo di ventilazione.

Riduzione consumo: il tempo è molto breve, ma vale il principio del 2-10% come uso del condizionatore

Cambiare auto con una che consuma meno realmente: ibrida, gpl, metano, elettrica

Se la vostra auto è arrivata agli sgoccioli, o per qualche esigenza siete costretti a sostituirla, oppure siete stanchi di quanto vi costa in gasolio, valutate di cambiarla con una vettura di reale basso consumo.

Un'auto a metano, a Gpl, ibrida o elettrica sono una vera scelta concreta nel ridurre il costo del carburante. Valutando attentamente i percorsi abituali che fate, la presenza di distributori di Gpl o metano, poter collegare facilmente l'auto elettrica nel vostro supermercato, sono elementi che possono farvi pensare a cambiare tipo di carburante.

Certamente dovete anche tener conto del differenziale prezzo: non ha senso svendere l'attuale vettura solo per passare ad una realmente più efficiente, che magari costa di più. Ma se avete un buon rientro o vendita da privati della vostra auto, e fate qualche ricerca online anche nei forum di auto a gas ibride o elettriche, facendo qualche rapido calcolo (vi possiamo aiutare) potete scoprire la reale convenienza.

Anche noi nel nostro canale Youtube trattiamo argomenti relativi alle motorizzazioni alternative, e siamo ben lieti di spiegare alcune informazioni a chi ne ha bisogno.

Consigli: nel cambio auto date più importanza ad un motore alternativo; basatevi su opinioni di forum del settore, di reali utilizzatori di queste vetture o di amici e conoscenti che hanno queste auto, e non delle parole al bar o del concessionario (che vi deve vendere quello che ha in casa)

Riduzione consumo: difficile fare una stima ma, calcolando anche la manutenzione, si possono raggiungere nel lungo termine anche il 30/40% in meno. Compreso il costo di acquisto e vendita vettura.